sabato 28 novembre 2009

Ko Lanta




A starmene qui sotto il sole a guardare il gatto che gioca a rincorrere i granchi sulla spiaggia mi faccio un sacco di risate, ma dopo un po' mi annoio anche.
ormai sono venti giorni che stiamo girando posti di mare in Thailandia del sud e mi sto quasi rilassando troppo.
e poi dai non si possono fare undici ore di aereo per arrivare in un paese cosi' diverso e starsene in spiaggia come un pensionato a Varazze. con tutto quello che c'e' da vedere e da fare qui in giro.
comunque il posto e' molto bello e la vita easy and cheap..mi piace soprattutto il nostro bungalow di paglia intrecciata con veranda esterna e amaca, bagno con canna dell' acqua come doccia e tetto in eternit.
per tutto questo lusso paghiamo la bellezza di 300 baht (6 euro), ma e' a venti metri dal mare e stare sull' amaca con il rumore delle onde che suonano 24 ore al giorno come un disco chill out non ha prezzo, e si puo' fare anche questa pazzia.
invece per un bungalow nel lussuosissimo resort qui a fianco mi sa che c'e' mastercard.
ora sono nel sud dell' isola, a Klong Jak bay, ma ho affittato un motorino e l'ho gia' girata tutta fermandomi a fare il bagno sempre in una spiaggia diversa o a scattare qualche foto.
mi dicono che Lanta abbia conservato un po' di quell'atmosfera low key che luoghi piu' rinomati come Phuket o Samui hanno perso.
ma se e' vero che la parte sud e' ancora molto tranquilla, con la sua strada di terra battuta, quella nord mi e' sembrata molto piu' affollata e turistica.
per fortuna non ci sono i go go bar o altri locali per soli uomini ma la costa e' tutto un susseguirsi di villaggi e resort di fascia media che si affacciano sul mare. e dopo i cinque giorni a Ko Jum dove la densita' in spiaggia era di quattro persone al km questa e' gia' una bella botta di vita.
domani ci si sposta ulteriormente a sud in un'altra tappa di avvicinamento a Kuala Lumpur da dove l' 8 dicembre avremo l'aereo per java.
ci fermeremo a Trang dove ci dicono ci sia uno dei night market piu' interessanti della Thailandia soprattutto famoso per le sue specialita' gastronomiche.

sabato 21 novembre 2009

Ko Jum




sono arrivato in questa piccola isola a meta' strada tra Krabi e Ko Lanta gia' da qualche giorno,
e' un posto molto bello e assolutamente tranquillo e poco turistico.
la spiaggia e' lunghissima e il mare azzurro e trasparente ma purtroppo e' abbastanza nuvoloso e c'e' veramente poco da fare,cosi' leggo il mio divertente libro che ho comprato a Ton Sai, faccio delle lunghissime passeggiate sulla spiaggia,
nuoto a rana, dormo quanto basta e sperimento la cucina thai finche' ci riesco e prima di dovermi avventurare
in inquietanti piatti come 'spegetti a la boulognaise' quando saro'stufo del pad thai o del green curry.
inoltre mi sparo dei tramonti da paura col sole che spacca il cielo di tutte le sfumature del rosso e dell'arancio cadendo a picco sulla celeberrima Phi Phi island, quella di "The Beach".
ora sono nel paesino di pescatori a sud dell'isola, a mezzora a piedi dal bungalow attraverso una bella foresta di palme da cocco.
e' divertente perche' qui non ci sono internet point e adesso sono in casa di una famiglia che si e'riciclata con questa attivita'...di sicuro meno faticosa e piu' redditizia della pesca.
di fianco a me c'e' la nonna e il bambino piccolo e dalla cucina sta arrivando un bel profumino dal wok.
mi sa che e' ora del pad thai. bye

domenica 15 novembre 2009

Krabi Ton sai bay





14 ore di noiosissimo viaggio con un night bus e siamo arrivati a Krabi.
il secondo e per ora ultimo giorno a Bangkok e'stato abbastanza interessante e ho visitato una parte della citta'che non avevo ancora visto nelle due volte precedenti.
con il battello fluviale fino alla fermata dello sky train poi tra i grattacieli della parte piu' moderna fino a Siam square,il cuore commerciale della metropoli.
quindi centri commerciali giganteschi di sette piani con benedetta aria condizionata
prodotti occidentali prezzi occidentali e sorrisi orientali di avvenenti commesse thailandesi.
molto bella e super moderna la nuova Bangkok, dove impiegati thai e uomini d'affari expat girano in giacca e cravatta come se fossero a loro agio con 35 gradi e un'umidita' pazzesca.
comunque ora sono al mare, Railay beach precisamente Ton sai.
e' sulla terraferma ma sembra di stare su un' isola perche' ci si arriva solo in barca e l'elettricita' e' prodotta dai generatori e disponibile dopo le sei di sera fino a mezzanotte.
il posto e' molto easy e l' atmosfera rilassata, bungalow di paglia sulla spiaggia e baretti rasta, ristorantini che la sera espongono il pesce da scegliere, birrette al tramonto, tutto cosi'.
la gente che frequenta questo posto e'composta quasi solo da climbers che vengono qui da tutto il mondo per sfidare le falesie a picco sul mare e scalare in un paesaggio assolutamente unico.
la sera gli stessi climbers si trovano al baretto sulla spiaggia a bere birra e a raccontarsi le esperienze della giornata trascorsa in parete.
sembrano parlare solo di quello ed e' abbastanza difficile entrare nel loro mondo a meno che essere uno di loro.
sono quasi una setta, come i surfisti c' e' molto di mistico in quello che fanno e chi scala o ama la montagna lo puo' capire bene.
oggi ho provato anch'io a scalare, mi sono iscritto a una lezione di mezza giornata in una climbing school che mi sembrava affidabile e insieme a un tedesco compagno di avventura e il nostro istruttore thai siamo andati alla falesia.
per essere la seconda volta in vita mia me la sono cavata bene, dopo un breve briefing sulla sicurezza e i nodi abbiamo attaccato la parete e ho fatto una via di 4b una 4c e anche una 5, poi siamo andati sul difficile, una 5c ma a meta' ho mollato anche perche' non avevo piu' forze.
il tedesco se l'e' cavata un po'meglio di me ma aveva gia fatto un po'di climbing indoor.
bella esperienza, mi sono divertito, e non potevo lasciare assolutamente questo posto senza aver almeno provato a fare quello che tutti vengono apposta qui a fare.
in uno dei posti piu' belli del mondo.

martedì 10 novembre 2009

Bangkok




sto scrivendo da un internet point di khao san road con l'aria condizionata
a manetta ma fuori ci sono 34 gradi e un' umidita'pazzesca..ci vorranno un paio di giorni almeno per abituarmi a questo clima ma nel frattempo spero di aver gia' lasciato
la metropoli perche' Bangkok e'un posto cosi' assurdo che bisogna vederlo per rendersi conto.
pero' sul bus dall' areoporto al centro guardavo fuori dal finestrino e vedevo si tanto traffico..ma un traffico ordinato, fatto di macchine belle, la maggior parte jeep o pick up che farebbero bellissima figura anche sulle nostre strade e non suonavano ma procedevano piano e rassegnate come da noi.
e poi l' ordine, la pulizia, il casino in Thailandia c' e' ma lo sanno anche nascondere bene.
insomma ho pensato subito che questa volta non ero in India e un po' mi dispiaceva pure..

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