martedì 1 dicembre 2009

Penang





Per la Thailandia il turismo e' di gran lunga la prima fonte di reddito.
e i turisti che arrivano a fiumi all' areoporto di Bangkok sono una comunita' ben definita ma fatta di persone molto diverse tra loro.
c'e' il backpacker inglese senza soldi che si fa i sei mesi sabbatici e il miliardario russo che affitta villa con piscina spa camerieri e spiaggia privata.
lo stesso personaggio che con la sua presenza ( e del suo yacht )rovina il paesaggio di Capri o della Sardegna in agosto.
naturalmente parlo del russo non dell'inglese.
e poi in mezzo ci sono tutti gli altri. c'e' la famiglia svedese con i bambini piccoli, la coppia italiana e gli amici israeliani.
quest'anno per qualche settimana ci siamo anche io e Diana.
11 ore di aereo. paese esotico, caldo umido.
cultura, religione, lingua e usi diversi. racconti di cibi e situazioni insoliti e piccanti da portare a casa e condividere con gli amici.
ozio fuori stagione per pochi euro.
ma le cose cambiano in fretta, o sono gia' cambiate.
parlo di chi come me viaggia in modo indipendente, zaino in spalla e via.
viaggiare in Thailandia da backpacker ( ma anche nel resto del sud est asiatico )
e' molto facile e comodo.
c'e' il tipo della guesthouse che ti prenota la longtail che ti porta al molo, il tuc tuc che ti porta alla stazione dove c'e' il bus che ti porta al molo a prendere la long tail che ti porta sull' isola dove c'e' il tipo della guesthouse che ti prende per il braccio e ti accompagna a vedere la stanza :' 300 baht very cheap with bathroom inside!!"
quindi anche per chi viaggia in questo modo, che si suppone sia il piu' efficace per
entrare meglio in contatto con il luogo e la gente del posto e' difficile capire bene come funzionano le cose.
si fa parte di questo grande 'tourist trail' dove si incontrano le stesse persone alla tappa successiva e anche dove e' piu' facile trovare un pancake alla banana piuttosto che qualche tradizione locale.
si ha l' impressione che ormai manchi un po' di autenticita'.
ma in poco tempo e' difficile trovarne. dappertutto.
sarebbe come convincere l' americano in vacanza in Italia per 3 settimane a rinunciare a Venezia, Firenze o le 5 terre per andare a vedere l' Irpinia, la campagna dell' Abruzzo o la Valtellina.
forse meno cultura, mondanita' e meno foto da cartolina, ma tutti questi posti meno famosi e turistici sono di sicuro piu' autentici e danno meglio un' immagine di cosa sia veramente l' Italia.
e poi vero cibo senza spendere i miliardi.
la Thailandia e' come una giostra di gente che gira in un paese tropicale molto bello, vario e easy, con delle spiaggie a volte fantastiche, una grandissima cultura e tradizione, dell'ottimo cibo e della gente sorridente, rilassata e quasi sempre ok.
e poi un edonismo sfrenato, disinibito ma soprattutto privo dei sensi di colpa tanto cari a noi occidentali e che qui non esistono.
ma noi siamo bravissimi a lasciarli a casa prima di mettere il primo piede sulla scaletta dell'aereo per poi rimetterceli al ritorno insieme alle giacche pesanti.
e allora adesso sto girando anch' io su questa giostra anche se evito come la peste spiagge e posti troppo festaioli.
non ho voglia di vedere il sessantacinquenne italiano o il tedesco paonazzo a spasso con le loro 'conquiste' quasi maggiorenni.
e neanche di essere tirato per la manica da una bar girl che mi invita nel suo locale a consumare un happy hour che da queste parti non dura piu' un' ora ma tutte le notti di tutti i giorni dell' anno.
la Thailandia e' bella e cheap e ognuno si scelga il suo trip.
per quel che mi riguarda a me piace uscire dalla stanza e cercare qualcosa di interessante, guardarmi in giro.
e in un viaggio non ho mai trovato niente di piu' interessante che parlare il piu' possibile con la gente del posto.
l' altra sera sfogliando il mio libro ho letto di un tipo che prima di partire per la Thai e raggiungiere un suo amico lo chiama e gli chiede :'what shall i bring?'
e lui risponde :'just bring some money and a suitable state of mind.'
direi che e' proprio cosi'.
uno stato d'animo adatto e' la cosa che insieme ai soldi e al passaporto durante un viaggio non andrebbe mai persa.

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