Siamo volati da Bali a Kuala Lumpur con un volo low cost air asia per 25 euro e ci siamo sistemati in una guesthouse losca che la meta' basta a china town, il centro storico, se cosi' si puo' chiamare, visto che appena 150 fa KL era poco piu' che un villaggio con attorno la giungla.
ora invece e' la tipica citta' asiatica ultra moderna, piena di grattacieli di vetro e acciaio e di cinesi che non si fermano mai.
la mattina ci siamo messi in coda per prendere uno dei biglietti gratuiti che vengono distribuiti ogni giorno in numero limitato per salire sulle petronas tower.
qulche mezzora dopo guardavamo la citta' dai 171 metri dello skybridge, che collega le due torri al quarantunesimo piano.
la cosa piu' strana era pensare che non eravamo neanche a meta' dei 451 metri totali del grattacielo, il terzo piu' alto del mondo.
a KL e' tutto nuovo e di interessante c' e' poco da vedere, e se lo dicono anche gli abitanti stessi c' e' da credergli.
il giorno dopo quindi via, circa 6 ore di bus e siamo arrivati a Penang, che gia' conoscevamo abbastanza per esserci fermati all' andata.
ma all' andata non c'era il Monkey.
cosi' ho conosciuto di persona questo simpatico personaggio italiano che vive in Asia da piu' di 2 anni cercando di capire cosa fare da grande.
intanto insegna inglese ai malesi e prepara un master in qualcosa all' universita' di Penang.
seguo il suo interessante blog da qualche anno, e' scritto veramente bene e riflette i pensieri e le sensazioni esposti sempre in modo lucido e anche ironico di un giovane expat alla conquista dell'Asia.
lo consiglio a tutti, eccolo http://www.monkeyrockworld.com/
adesso siamo ancora a Bangkok e ci siamo arrivati direttamente dalla Malesia con un comodissimo treno notturno.
avevo un po' il timore che i treni fossero quasi come quelli indiani, ma per fortuna mi sono sbagliato di grosso.
la cuccetta era spaziosa e piu' comoda di almeno la meta' dei letti in cui ho dormito in questi due mesi e ci mancava solo che il controllore venisse a rimboccarmi le coperte.
tornare a Bangkok dopo un viaggio in altre parti piu' o meno lontane del sud est asiatico e' un po' come tornare a casa.
la conosco bene per esserci passato almeno 5 o 6 volte e ogni volta che ci torno mi sembra sempre piu' pazza e inquinata, ma anche piu' familiare.
qui so dove andare, mi muovo bene e tutto ma proprio tutto e' a portata di mano.
sai gia' dov'e' la tua guesthouse e quanto costa, sai dov' e' il posto che fa il caffe' bevibile e l' agenzia che vende i biglietti per scappare dalla citta'.
sai dov' e' la signora al chioschetto che fa i succhi di mango e ogni volta sai che le devi dire no water no ice no sugar, please.
ma soprattutto sai che il traffico il casino e l' inquinamento sono insopportabili.
ed e' per questo che stamattina sei andato col traghetto fluviale all' ambasciata del Myanmar a chiedere il visto, e mentre aspetti che sia pronto vai a Kanchanaburi sul fiume Kwai, quello del film, che e' vicina a Bangkok ma e' anche piu' tranquilla.
cosi' ti prepari ad andare in uno dei paesi piu' straordinari del mondo.
1 petronas tower
2 Kl dal petronas sky bridge
3 street food a Bangkok
4 buddha in una pagoda di Bangkok ricoperta di sottili strati di fogli d' oro che mettono i fedeli come offerta
ciao Pablitooo!!!! dimmi che l'hai posata anche tu la foglia oro come dono al Buddha! sì vero???!! non t'immagini quanto vorrei esser lì...qui le temperature e il susseguirsi della quotidianità fan pensare di partire...quel che scrivi in compenso fa capire quanto dev'esser rilassante poter vivere senza dover ogni volta ogni sera tornare a casa...ma soli andarsene in giro con solo uno zaino da raccogliere e ripartire...mi manchi un bacio!
RispondiEliminaoh bangkok...... oh.... chinatown...... mi sembra quasi di essere di nuovo li, nello smog della city e tra gli odori pungenti di chinatown che ti si impregnano nei vestiti..... fantastico!!! divertiti più che puoi, perchè fra poco la pacchia è finita baby!! bax vale
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